G.J.C.G.M., detto Gabo.

Gabriel-Garcia-Marquez-wi-007

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla”.

Ho sempre letto molti libri. Romanzi, per lo più. Molti.
Nonostante abbia viaggiato attraverso le parole di decine e decine di scrittori, pochissimi di loro hanno guadagnato la mia piena e cieca fiducia e il mio affetto incondizionato.
Uno di questi ultimi si è spento poche ore fa, dopo averci lasciato migliaia di pagine di immensità.

Perciò poche righe silenziose, oggi. Non tristi, solo sommesse.
Un addio a uno degli uomini che più mi ha regalato senza che nemmeno ci conoscessimo, con l’augurio – e un buon pizzico di certezza – di non perdersi nella nebbia.

“Si perse per anfratti di nebbia, per tempi riservati all’oblio, per labirinti di delusione.” (da Cent’anni di solitudine) Continua a leggere

Non sapevo di essere incinta

seriouslyBreve incursione a casa mia.
Apro il portone. Sulla scala all’ingresso il portinaioR. (che è il meglio portinaio del mondo) e il Signor BaBof (così soprannominato in mancanza del nome reale).
Il Signor BaBof ha circa 90 anni, portati grandiosamente, se non fosse per la memoria a breve termine ormai non molto in forma e la camminata alla Charlie Chaplin con moviola. Continua a leggere